Programma Master in Psicodiagnosi 2013

 

I ANNO

Obiettivo formativo: Acquisizione della tecnica di somministrazione, siglatura e scoring dei principali test psicodiagnostici.

Il primo anno è dedicato all’apprendimento della somministrazione e dello scoring dei test adottati all’interno del modello proposto dalla Scuola: Rorschach, MMPI-2, WAIS-R, Bender.

La scelta dei test è basata esclusivamente sul criterio della loro presenza nella letteratura scientifica internazionale. Quelli scelti infatti oltre ad essere i test psicodiagnostici più usati al mondo, dispongono anche della mole più ampia di ricerche a loro sostegno. Vengono pertanto ritenuti altamente attendibili e affidabili nella comunità internazionale degli psicologi clinici.

TEST DI RORSCHACH SECONDO IL SISTEMA COMPRENSIVO DI JOHN EXNER (10 Seminari in 10 mesi)

  • Le origini dello strumento e la sua evoluzione storica;
  • Il materiale e le tecniche di applicazione;
  • Il concetto di proiezione e il processo di risposta;
  • Somministrazione del test e siglatura delle risposte: fondamento teorico delle diverse categorie di siglatura;
  • La localizzazione delle risposte;
  • Struttura dello stimolo e organizzazione percettiva: la qualità evolutiva;
  • Le determinanti: forma, movimenti, cromestesie, chiaroscuri, determinanti multiple;
  • La qualità formale;
  • Il contenuto e frequenza delle risposte;
  • Analisi della verbalizzazione e siglature speciali;
  • Il Sommario Strutturale: sequenza delle siglature, rapporti, percentuali, indici speciali.

I TEST GRAFICI (4 Seminari in 4 mesi)

  • Somministrazione
  • Il tratto grafico come indicatore psicodiagnostico
  • L’uso del foglio e dello spazio
  • Fattori di organizzazione nel Bender Visual Motor Gestalt Test
  • Alterazioni della gestalt di significato neuropsicologico
  • La Scala Psicopatologica di Hutt.
  • Il concetto di proiezione nei test grafici
  • Somministrazione del Disegno della Persona (DAP)
  • Somministrazione del Disegno della Coppia (DdC)
  • Analisi degli elementi delle figure
  • La scelta del primo personaggio
  • Il confronto tra le due figure
  • Il Disegno della Famiglia
  • Lo studio dei dettagli nella valutazione del livello evolutivo

WAIS-R (4 Seminari in 4 mesi)

  • La somministrazione delle prove verbali e di performance
  • La conduzione dell’inchiesta
  • Lo scoring
  • La conversione dei punteggi e calcolo del QIV, QIP e QIT
  • Analisi della dispersione
  • Analisi fattoriale del test
  • Significato psicologico e neuropsicologico dei punteggi ai sub test.

MMPI-2 (2 Seminari in 2 mesi)

  • Origine e struttura del MMPI-2
  • Somministrazione e scoring del test
  • Conversione dei punteggi
  • Significato statistico delle elevazioni di scala
  • Studio della validità del profilo: gli atteggiamenti di risposta
  • Significato psicologico delle scale cliniche, delle scale di contenuto e delle scale supplementari
  • Item critici
  • Configurazioni delle scale cliniche
  • Indici clinici e configurazioni di scale
  • Interpretazione per codici: codici definiti e non definiti
  • Profili sommersi
  • Profili fluttuanti

II ANNO

Obiettivo formativo: Programmazione dell’iter psicodiagnostico e scelta degli strumenti. Acquisizione della tecnica di interpretazione dei risultati dei test. Integrazione dei dati, definizione della diagnosi e stesura del Report.

Il II anno del Master si basa sull’applicazione clinica dei test appresi nel 1° anno, integrati dall’osservazione e dal colloquio clinico. Vengono inoltre introdotti altri strumenti che valutano aspetti specifici della persona, utili soprattutto ai fini di una diagnosi psicopatologica.

L’enfasi maggiore, tuttavia, viene data all’articolazione di una diagnosi strutturale che renda conto di tutti gli aspetti del funzionamento psicologico del cliente e alla stesura di un report efficace.

Il colloquio psicodiagnostico

  • Strategia dell’intervista iniziale. Raccolta delle informazioni necessarie per il processo psicodiagnostico.
  • Raccolta dell’anamnesi o della storia di vita.
  • Interviste non strutturate, semi-strutturate e strutturate.

Strumenti sussidiari per la diagnosi psicopatologica

  • Scale generali di patologia.
  • Strumenti per diagnosi multiassiale (MCMI III).
  • Scale per specifiche patologie (PI; EDI, ecc.).

La costruzione del report psicodiagnostico

  • Impostazione del report psicodiagnostico e definizione degli step descrittivi.
  • Destinatari del report e stile del testo: lunghezza, comprensibilità, gergo.
  • Integrazione e definizione dell’origine delle informazioni raccolte.
  • Definizioni degli aspetti funzionali e delle risorse del cliente.
  • Documentazione della metodologia e dei risultati dei test.
  • Definizione degli ambiti di pertinenza della valutazione e risposta al quesito dell’inviante.
  • Aspetti deontologici della stesura del report.

Articolazione della diagnosi strutturale

  • Scansione degli aspetti del funzionamento psicologico e integrazione dei dati:
  • Processi cognitivi di base: attenzione, concentrazione, memoria, funzioni esecutive;
  • Aspetti quantitativi e qualitativi dell’Intelligenza: Q.I. e stile di pensiero;
  • Esame di realtà e adattamento sociale del pensiero;
  • Gestione dello stress e controllo degli impulsi.
  • Difese e coping.
  • Stati emotivi e affetti.
  • Identità e rappresentazioni di sé.
  • Rappresentazioni degli altri.
  • Atteggiamenti sociali e abilità interpersonali.

Valutazione della psicopatologia e indicazioni diagnostiche.

  • Sintomi lamentati dal paziente.
  • Egodistonia ed egosintonia dei sintomi rilevati.
  • Tratti e Disturbi di personalità.
  • Livello di funzionamento.
  • Fattori di stress ambientali e condizioni mediche che possono influire sui disturbi.